WWW: storie di navigatorə, ipertesti e non-programmatorə

Foto di una struttura che simboleggia una rete di connessioni

In principio la documentazione veniva scambiata per mezzo dei computer come file/documenti singoli, scollegati tra loro e spesso su supporti fisici (i floppy disk, i dischetti). Molte operazioni erano ancora svolte immettendo comandi dalla tastiera di terminali, computer e mainframe e per di più con software diversi, che richiedevano l’apprendimento di molti comandi differenti. Recuperare informazioni era una vera sfida.

Il (world wide) web nasce da esigenze, passioni e convenienze.

Tim Berns-Lee (TBL) ricercatore inglese del CERN di Ginevra, si pose il problema di come poter scambiare informazioni con colleghe e colleghi (erano circa in 10.000) in modo semplice e nel 1989 fece la sua “proposta“.

Il suo progetto prevedeva di connettere i vari documenti tramite collegamenti ipertestuali, a tale scopo creò:

  • un linguaggio, che chiamò HTML
  • uno strumento in grado leggere questo linguaggio, il primo browser, che chiamò WorldWideWeb
  • un protocollo in grado di metterli in comunicazione indipendentemente da dove fossero ubicati, che chiamò HTTP
  • e il primo server web per servire i documenti HTML, che chiamò httpd

Il progetto di Berns-Lee e della sua squadra di lavoro fu rilasciato al pubblico dominio il 30 aprile 1993 sotto forma di tre componenti software:

  • W3 basic (“line-mode”) client (*)
  • W3 basic server
  • W3 library of common code (libwww di cui libcurl è considerato il moderno sostituto)

Il client rilasciato al pubblico dominio nell’aprile del 1993 fu il Line Mode Browser (*), il secondo browser della storia. Infatti mentre il browser WorldWideWeb di Berns-Lee girava solo sui computer NeXT, il Line Mode Browser era in grado di funzionare indipendentemente dalla piattaforma in uso. Fu sviluppato prevalentemente dalla ricercatrice e matematica inglese Nicola Pellow che in seguito sarà anche la creatrice principale del primo browser non-Unix, il MacWWW per Apple Macintosh.

Fatto determinante per la diffusione del web fu che il CERN utilizzò licenze open source.

Curiosità: una copia del primo sito web del CERN si può tuttora navigare tramite una simulazione del Line Mode Browser.

Nel 1994 presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology) e sempre in collaborazione con il CERN, Berns-Lee fonda il World Wide Web Consortium (W3C), una comunità internazionale per lo sviluppo degli standard web. Oggi ci sono altri tre importanti centri oltre al MIT statunitense: l’ERCIM (European Research Consortium in Informatics and Mathematics) per l’Europa, la Keio University of Japan (Shonan Fujisawa Campus) e la Beihang University in Cina per l’Asia, oltre a numerosi uffici regionali. Per l’Italia gli uffici del W3C sono attualmente ospitati dalla fondazione Bruno Kessler a Trento.

Nota per chi sviluppa per il web, il W3C, tra le altre, pubblica le definizioni ufficiali di:

Nella mia bolla e fuori